30Gen

Lasciati baciare, lasciati baciare, e Ultimo bacio. Zumpappà.

Canzoni che ballo in macchina, Caramelle spettacolari, I sondaggi di Morosita

Morosita questa sera/notte vi invita a ballare.
Come mi sia venuta in mente proprio non lo so. Ammetto che possiedo neuroni che lavorano indefessi 24/24. Possiedo anche i neuroni a specchio, se proprio vogliamo dirla tutta.
Vi lancio anche un sondaggione, di quelli INTELLIGENTONI.
*Qual è il bacio “più bello” che abbiate mai dato?
*E la danza/ballo più sensuale?

 (cerco ispirazione per i compiti in classe. Sapete com’è.)

28Gen

Nugae

Chicchi di caffè

Due cose al volo, due..

Piacevolissima sorpresa stamane: una mia amica del liceo scopre il mio blog per caso e mi comunica questo e tante altre belle cose nostalgiche e non..

Mi è arrivata notizia dell’ennesima minchiata social-friend(?!).
La sottoscritta, qui, http://www.formspring.me/Morossita00  riceve domande e risponde.
Mettiamo “può” rispondervi, ammesso che non siano offensive e/od altro.

Un bacio, scappo!

22Gen

Mon anniversaire

Feste e ricorrenze espresso

Oggi è il mio compleanno e, come dovrebbe essere, si fanno bilanci, ma io proprio non posso.
Ho lo smalto da asciugare.
Posso solo dirvi che sono molto contenta, non vi dico che sono felice perché l’ultima volta che l’ho detto…vabbè, lasciamo stare. Chissà perché si ha sempre paura ad ammetterlo, fosse pure solo per una volta.
Sono fiera di me, tout simplement. Ho ripreso una cosa da dove l’avevo più o meno lasciata, dopo un po’ di tempo, e mi sento serena come mai, perlomeno..può anche darsi, chessò, che stanotte perda il senno e faccia una strage di cuscini :)  
Mi sono regalata, pardon, mia madre mi ha regalato un paio di occhi nuovi che ora stanno funzionando alla grande!
Ho ricevuto un regalo inaspettato da una persona a me cara e secondo me molto buona.
Ho trovato dei libri introvabili e ho ricevuto una confessione molto dolce da parte dei miei alunni che, anche se ancora non si capacitano sull’uso di alcuni verbi e sul perché tra le prime città ve ne sia una di nome Uruk, sono sempre capace di stupirmi e non a caso io amo essere la loro Prof.
Soprattutto sono contenta che il mio fratello acquisito stasera abbia riso e mi è sembrato all’apparenza meno sofferente.
Domani sera festeggio con lui e con la mia famiglia ed è questa per me la cosa in assoluto più bella di tutte.
Infine, mia madre mi ha regalato dei bellissimi guanti neri con due bottoncini. Giusto ieri ho scoperto di non averne un paio e pensare che guanti e sciarpe sono tra gli articoli più gettonati e fantasiosi! di ogni Natale. Quasi come i Los Locos.
E’ stato il dono più caro e tenero. Li ho trovati discretamente poggiati sulla scrivania.
Mancano solo gli auguri di un’ amica virtuale che se ne ricorda sempre, e la cosa mi emoziona sempre molto. Spero se ne ricordi anche quest’anno…

Bon, tutto questo accadeva PRIMA del 22 gennaio.
Cosa mi accadrà oggi, anzi tra pochi minuti? A parte offrire la colazione ai miei amatissimi colleghi con i quali viaggio, per il momento..I go to dream , che la sveglia suona alle sei.
Nel frattempo mi faccio cantare la canzoncina dall’uomo che amo di più al mondo.
Si vede che compio dodici anni, nevvero? ;)

15Gen

Carlo Buccirosso fa buon sangue.

Caramelle spettacolari

Premetto che io rido difficilmente.
Ma con Carlo Buccirosso io rido sempre. Basta che sento il suo timbro di voce straziato e ripenso a “Nun tààànto”.
Ieri sera l’ho visto a teatro ne ” I Compromessi Sposi” e ho riso quasi per due ore tant’è che ho instillato pochissime lacrime artificiali negli occhi.
Qui in una gag esilarante.

13Gen

Madonna con Predellino

I racconti di Morosita

Mi ha confessato di essere stata e di essere ancora depressa.
L’avevo intuito.
Troppo sprofondati gli occhi a mandorla nelle guance paffute da matura infante.
Ho finto di stupirmi. E’ quello che faccio ogni qual volta intercetto un’anima.
Io faccio l’intercettatrice di anime ed è un mestiere pericoloso, quasi come mantenere l’equilibrio di una sciabola nel vento.
Si affidano al mio ascolto se un gesto li tradisce a sorpresa. Quelli che hanno l’anima malata.
Se ne vergognano, invece forse poi passa e poi, comunque, alla fine tutto passa.
E così le ho detto, più per riportarla alla consuetudine della semplicità prosaica della sua vita che per un mio reale pensiero.
Nell’amigdala, il mio cervello, sa essere scettico e un poco spietato.
Con lei invece ho usato cortesia. Ogni qual volta intercetto un’anima io uso cortesia, come con i cani bastardi per strada. 
Alle volte vedo anche attraverso l’anima, però poi chiudo perché è come aprire una finestra superiore sulla vita, nel senso di piano di sopra.
Io mi chiamo Irene e attualmente frequento una scuola serale. Esco alle sei di mattina ed il martedì e giovedì rientro alle nove di sera. Non fumo e ho lasciato un grande amore per strada.
Approfitto dei momenti di solitudine per leggere fumetti e pulire gli armadi.
Intercetto anime e ogni volta è una scossa leggerissima nel petto, specie quando le attraverso.
Stamattina con Ornella è stato particolarmente difficile. Perché eravamo in autobus, io in piedi e lei instabile sul predellino a guardare distante.

13Gen

Soffi

Morosita in versi

Danzano amore,
gli occhi tristi dal destino incerto.
Valvole di anima a spasso,
a spicchi in soffitta,
evaporano di povere intenzioni di chi guarda piano.
Tu appoggi la mano,
la porta si muove appena,
mi guardi, con gli occhi mi sussurri che è preferibile non tornare indietro.
Soffre.
Mi prendi la mano, mi accompagni fuori, il freddo punge sui miei occhi poveri di lacrime spesso.
L’ascensore a due ante si chiude tagliando il vento delle scale fuori.
Sarà di nuovo notte per tutti.

13Gen

home

I racconti di Morosita, Morosita in versi

“…nelle case accadono cose, si consumano pelli ed eventi, si cambiano le strade e le direzioni del cuore. Si perdono amanti, muoiono cornici, passano stagioni e scoppiano lampadine o si consumano saponette.
Si muore nello stesso letto dove la notte si pensa o si è dormito una vita intera.
E il piumone per un giorno lascia spazio a beffardi pizzi e antichi merletti.
Lenzuolini piccoli anche passano come fazzoletti rosa nel vento.
Si torna indietro, si ridefiniscono spazi e l’erba verde del quartiere, e la panchina del nonno è ruggine, sole marcio ed edera spenta tra pietre sconnesse e sparpagliate tra steli”.

13Gen

Ping pong Ping. spring?

I racconti di Morosita, Morosita in versi

Giovanni taglia l’erba ogni giorno; di mestiere fa il giardiniere, pota le rose.
Claudia dalla sua finestra lo guarda e si incanta.
Il sole di febbraio è lo stesso di novembre. Inesistente. Un alone giallognolo dietro una coltre grigia a strati.
Giovanni spazza le foglie via; di mestiere fa il poeta, ama le foglie cadere.
Claudia dalla sua finestra lo guarda e si spazzola i capelli.
Il sole di ottobre è lo stesso di aprile. Incerto e quasi o ancora caldo. Un quadrato al tramonto aranciato.
Giovanni è disteso pancia all’aria in giardino, braccia scomposte; di mestiere fa l’assassino di se stesso, amava potare le rose e vedere le foglie cadere.
Claudia dalla sua finestra lo guarda e di spalle sorride; lei aveva da sempre capito.
Il cielo di maggio è lo stesso di settembre. Un flash caldoallegro e beffardo di metà mattino in piena faccia. Anche se si muore e una farfalla ti arriva sulla faccia.

11Gen

Urgente: chi di voi li ha visti?

Chicchi di caffè, Feste e ricorrenze espresso

Posso stare poco al p.c. perché gli occhi mi si seccano incredibilmente.
Sto molto meglio anche se ancora non riesco a leggere agevolmente e tutti i caratteri.

Uno dei motivi per i quali, però, non riesco a riposare riguarda questo:
poiché la notte del 31 ero impossibilitata a vedere la televisione e giacevo nel letto come Tiresia,
sapete, per caso, dirmi se anche quest’anno li hanno tirati fuori dal congelatore?


Sarò gratissima a chi vorrà rispondermi.