31mag

Exit

Morosita fa il caffè

Le vie di fuga.
Ognuno di noi ha bisogno delle sue vie di fuga, e se non ce le ha, se le cerca, se le deve cercare, inventare. Anche proprio nel senso di pensare solo di averle.

31mag

Quant’altro.

Morosita fa il caffè

Non c’è niente di più triste delle persone che dicono “quant’altro”.
Le immagini che, nel mentre, stanno visualizzando un caos, ammantate dalla nebbia di una cima brulla di una collina scozzese, ipotizzano un altro infinito mentre sono alle prese con quel poco che, a parer loro, stanno dicendo, e lasciano la responsabilità all’interlocutore di immaginare il resto, tutto questo resto.
Ma il problema – amico che dici quant’altro – che io non so, esattamente, tu che cosa abbia in testa e il mio quant’altro potrebbe essere questo, per dire : ” Che fesso ca si’..”.
Ecco.

29gen

uploading di anta

Caramelle quotidiane, Morosita fa il caffè

Ci sono esisto sempre, esisto ancora più centrata che mai, più serena che mai, con due tre progetti importanti nel cassetto, il mio lavoro di scrittirce e sceneggiatrice che spero darà i suoi frutti.
E – a proposito – sono “una splendida”. Da qualche giorno :)

Stay tuned!

02dic

A un indirizzo nuovo.

Caramelle riflessive

Ho visto le labbra di chi ha baciato le tue labbra.
Le ho studiate qualche secondo nell’imperfezione di una foto e in un tempo di osservazione pari al furto un po’ meschino di qualcosa che non ti appartiene e che puoi rubare solo con gli occhi.
Chissà se combaciavano: le sue sulle due tue.
Chissà se li aprivate gli occhi o li lasciavate chiusi fino a quando non vi siete lasciati anche voi e sono sopraggiunte le mie, piccole, carnose, generose e inesperte di un certo qual freddo.

06nov

La terza vita

Caramelle riflessive, Morosita in versi

Nell’intervista dicevi che stavi vivendo la tua – forse, terza – vita.
Mi sono chiesta in quale delle tre ti incontrai.
Senz’altro l’ultima, anzi lo snodo tra terza e quarta. Quella a venire, la più pericolosa.
Che non prevede intrusi.

26ott

Ritorni

Caramelle all'assenzio, Caramelle quotidiane

Mi spiace latitare da un po’. Sono presa da un nuovo lavoro, un nuovo incarico che mi piace ed appassiona moltissimo e tante altre cose che ben presto, spero, si realizzeranno.
Sento finalmente che qualcosa si sta muovendo, che mi sto esprimendo per tutto quello di cui mi ritengo capace e che gli altri finalmente riconoscono in me.
Ho aspettato a lungo, in silenzio, con umiltà, come mi è stato insegnato dai miei genitori e da tutte le persone importanti che ho incontrato. Importanti di animo non di titoli.
Dei titoli, mai fregato un granché.
Cercherò di tornare più spesso in questo posto che è il mio cantuccio, il mio nido – e spero – un po’ anche il vostro.

02set

Ombre stitiche

I racconti di Morosita

ll viso proteso in avanti, forse ridi, di profilo, l’ombra ti occulta a me.
Era esattamente come ti vedevo io prima che morissi.
Vicino a te c’è lei, una figurina stizzita e di poche parole. Perfetta per te.
Io parlavo troppo, volevo troppo, ti amavo troppo e tu sei abituato alle gocce e non ai bocconi.
L’ombra mi era stata di aiuto, poi no: ti ho visto nitidamente, forse avevi pure freddo per il modo in cui stai.
Ho immaginato la tua risata, quelle parole a getto continuo nei momenti in cui ti sentivi in pace con il mondo. Illuso. E protetto.
Di sicuro ti stavi appassionando alle storie di qualcun altro, del resto eri un credulone e per questo in qualche modo credevo di proteggerti. Invece eri uno crudele che galleggiava bene, appoggiandosi a boe di passaggio.
Da quando sono morta apprezzo il silenzio ma nonostante questo credo che i tuoi fossero assordanti. Silenzi di uno che cerca il silenzio. Una pretesa di sopravvivenza che mi fa piangere di tristezza per quanto è velleitaria.
Lei ti siede vicino ma si vede da qui che non capisce niente. Seduta, inquadrata, magra e a bassa voce. Ti asseconda la follia complice un’ ingannevole avvenenza.
Ci avrei scommesso, Houston, ci avrei scommesso.

02set

E’ ancora tiempo

Caramelle riflessive

Tempo, mi dicevi c’è tempo e io ti ho creduto.
Ti ho amato per tutto quello che sapevo che non eri e sapevo che non era vero che c’era tempo ma io e il tempo non siamo buoni amici, ci trattiamo con sufficienza e alle volte con indifferenza.
Alle volte non lo guardo neppure e lui mi viene a cercare, nel mio orologio senza lancette mi perdo, vedo i miei occhi più stanchi e labbra che non sanno più dire.
E invece, sapessi amore mio, tutto quello che ti vorrei ancora dire.
Ed è tiempo, è ancora tiempo per ricordarmi, appena ricordarmi di te.

02set

Lontano

Caramelle riflessive, I racconti di Morosita

Hai detto: “Torno presto” e io ti ho creduto e mi sono seduta.
Mi hai detto: “Ti porto una bella cosa” e io sto aspettando.
Settembre è già arrivato.
Porto i capelli lunghi, prima di andartene mi hai detto: “Caspita se sono cresciuti” e
io mi sono messa ad asciugarli a testa in giù.
Sono invecchiata, fuori non si vede ma dentro un poco sì.
Sapessi a quanti volti ti ho abbinato, in quanti ti ho cercato, per quanti ho pianto, quanti ho dimenticato.
Sono al balcone, tira un vento pungente, quello per cui mi cingevi le spalle e mi dicevi : “Entriamo”.
Entriamo, amore mio, entriamo.
E’ solo settembre ed è tutto lontano, molto lontano.

12ago

Buon compleanno, Morosita

Dediche di zucchero, Feste e ricorrenze espresso

Non sono brava in matematica, non lo sono mai stata.
E credo che forse sia la prima cosa che ho scelto nella vita: non volevo che mi piacesse.
E infatti, anche oggi, non mi è di aiuto.
Credo sia giusto sei anni fa, sei anni e qualche giorno.
Era agosto, questo me lo ricordo bene, quando accettai il consiglio di un famoso giornalista di aprirne uno. E non sapevo manco bene cosa fosse, all’inizio.
Io oggi ringrazio quel giorno, ringrazio la strada che ho fatto. Una strada iniziata per desiderio di scrivere e per solitudine. Il Canada mi aveva messa a dura prova ma ha permesso la nascita di una delle cose più belle della mia vita.
Ho conosciuto persone che mi hanno incoraggiata, apprezzata, “scoperta”, spinta a scrivere sul serio e anche qualcuna che mi ha profondamente delusa, ma questa è un’ altra storia. Meriterebbe un altro blog. Non più il mio, semmai.
Buon compleanno, Morosita!
E grazie a tutti voi che mi leggete, da mesi, da anni; mi sbirciate in silenzio o me lo venite a dire; vi rivedete in qualcosa o in niente; cercate di capire qualcosa di me, talvolta reale, spesso fittizio o perlomeno suggestivo nelle intenzioni.
Ancora grazie.