31lug

Saggezza familiare

Caramelle all'assenzio

   Mia madre è un’anziana, elegante signora di nobili natali, capelli bianchi, molto riservata, eccessivamente puntuale, pochi saluti e chiacchiere per strada, si rifiuta di omologarsi alla donnina di Andy Capp e arrendersi al carrello per la spesa. E’ una professionista in pensione con patente di tipo B come valore aggiunto, eppure continua a pensare che quando la donna “esce di casa” è un disastro per i figli.
Al mattino, dopo una colazione “veloce” stile Carfagna (testuali parole della Sig.ra Mara) conclude la spesa con cenni di cortesia al salumiere con il quale scambia rapide impressioni di costume, politica e società che spesso riporta. Più l’impressione è sconcertante, più le parole escono metà in italiano e metà in dialetto.
Stamattina, solo dialetto.

-”Certo che cosa eeh, chella là che s’è pigliat’ a chillo che è ‘nu viecchio“.
(Traduzione: “Che cosa strana eh, quella lì si è sposata con quello che è un vecchio”).

 

inserito il giovedì, luglio 31st, 2008 alle 20:12 nella categoria Caramelle all'assenzio. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

2 Responses to “Saggezza familiare”

  1. Mitì says: Inviato il venerdì 1st agosto

    Tua mamma è una saggia (e vorrei averla come medico ;-)

    Grazie per la spiegazione sulle caffettiere: ho capito perfettamente, e condivido. Per questo da anni sbatto i filtri incrostati in bacinelle piene di acqua e sapone, lasciandoli ore e aspettando (sperando) pazientemente che si scrostino da soli: con la mezza età, ho deciso di seguire il più possibile la legge del “que seras seras”
    ;-*

  2. sissina77 says: Inviato il domenica 3rd agosto

    indubbiamente una donna d’altri tempi…
    Quanto ai piccioncini…un anno di tempo, forse due…così l’osservazione (azzeccatissima) della tua mamma avrà finalmente giustizia!!

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