05ago

Ricordi scoperti

Chicchi amari

Il mio cane ha preceduto mia sorella nell’abitare la sua casa futura nel senso che quando è morta, “morta” perché era femmina, decidemmo di farla riposare sotto un maestoso albero di ulivo che avrebbe un giorno fatto ombra alla casa.
Lì sono sepolti i ricordi di lunghi 17 anni con una bastardina trovata per strada capace di tutto l’amore di questo mondo e diventata semplicemente umana negli ultimi tempi. Viveva nella mia stanza, con me, e al posto della sua brandina a strisce ho uno scatolone vuoto, inutile, ingombrante, come a tappare un dolore mai esaurito.
Oggi, pensare che in quella casa, in quel posto di ombra e pace, ficcato in mezzo a due fette di cielo azzurrissimo, tra gli alberi di ulivo e il prato, sia potuto accadere quello che mai ci saremmo aspettati mi scopre ancora una volta quel velo che avevo messo sul cuore.
Io, che quando lei è morta non c’ero.

inserito il martedì, agosto 5th, 2008 alle 20:09 nella categoria Chicchi amari. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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