23set

Appunti di scena e schegge in vortice di pensiero

Caramelle riflessive

  
(Alphonse Mucha)

Quando indossi il cappello a punta delle streghe,
il silenzio ti copre metà del volto e parte dei sorrisi.
Un buio scaramantico prima di cominciare, una lacrima scende come a ricordare di dimenticare ed è ovatta nelle orecchie i suoni intorno, e inizi a parlare, guardi gli altri, ti sfiori l’anima, ti senti solo e circondato da sguardi che danno tepore, una compagnia soffusa e calda accoglie il tuo corpo che si muove, si siede o parla.  
Nel cappello a punta si concentrano il male e il bene, la provocazione e il silenzio, lo spazio e la certezza sotto ai piedi, il respiro, il respiro. Persino la morte appare leggera, impalpabile, lenta senza rumore.
Sono stata, mille volte stata, passata, dimenticata, sfiorata, oltrepassata, evocata, immaginata. Un fantasma dietro la porta, una fotografia mancata, una voce in un video a gracchiare.
Il cappello è alto, il tintinnio del campanello dentro è per i bambini, per tutti voi, per tutti noi che sappiamo ancora giocare.
 La mia anima è salva, lo spazio è già libero di me.

inserito il martedì, settembre 23rd, 2008 alle 14:15 nella categoria Caramelle riflessive. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

2 Responses to “Appunti di scena e schegge in vortice di pensiero”

  1. sissina77 says: Inviato il martedì 23rd settembre

    Comincio a sospettare che il nick scelto ci abbia secciate…
    Scusa il triste commento ai piedi delle tue belle parole.

  2. Morosita says: Inviato il martedì 23rd settembre

    Comincio, ahimé, a sospettarlo anch’io.
    Evviva Mucha, và.

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