17ott

Afo-rismi

Chicchi di caffè

  

Per strane storie del destino e circonvoluzioni imprecise di pensiero, capita che nella vita uno possa trovarsi di fronte a centimetri scoperti di pelle nuda fuori da un jeans. Sulla sedia di fronte. In treno.
Capita che sia un uomo di fianco che guardi e tu guardi lui e dopo insieme si guarda fuori ad immaginare scenari bianchi di spiagge remote e conchiglie nell’orecchio per sentire il mare. Ognuno per i fatti suoi.

Capita che arrivi una telefonata inaspettata e poi si riagganci subito. L’altro, in attesa di una reazione o di un commento, tace e aspetta.

Il bisogno di tradire può partire da una scollatura e finire su una penna a leggere la scritta del caseificio di appartenenza.

Gli occhi truccati di una donna sono spesso irriverenti, soprattutto quando l’eye liner è spesso e il grigio scuro. inducono inoltre al peccato.

La bocca di un uomo contratta in smorfie di impazienza è molto più sexy della molla di una mutanda di un jeans a vita bassa.

Il desiderio di scappare sopraggiunge ogni volta che sento la mediocrità dell’apparire, molto più forte di quella dell’essere, intorno. Scatta nel preciso istante in cui giro la chiave e metto in moto la mia auto usata.

inserito il venerdì, ottobre 17th, 2008 alle 10:18 nella categoria Chicchi di caffè. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

One Response to “Afo-rismi”

  1. myr says: Inviato il sabato 18th ottobre

    come al solito con un altro paio di pennellate hai dipinto un altro quadro.
    sei un’artista

    xò xò…scappare? scappare dove? dov’è che l’apparire non conta? forse non conta solo per ristrette cerchie di persone che devi sudare sangue per scovare :p

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