Très privé
I racconti di Morosita
Ho iniziato a parlare in francese in autobus, lei mi era accanto, non volevo ancora che sapesse di noi.
In fondo si discuteva di un bacio rubato, ma rubato a lei, non a te.
I finestrini appannati, mi davano intimità quelle gocce di pioggia. Lei pensava a riordinarsi l’agenda, io pensavo a come fare per non farle capire niente. Ad un certo punto mi guardò come a dire:”Finito di giocare? ” e io le chiesi una gomma da masticare che lei gentilmente mi diede.
Alla terza fermata disse di sentirsi poco bene, che l’autobus roulait trop vite, ma io non la guardai nemmeno; avrebbe scoperto il mio sguardo grato al conducente, sarei arrivata prima da te e lei sarebbe rimasta a casa perchè tu le avresti detto della solita riunione con il gruppo di preghiere. Tu, proprio tu…
Io non so se sia stata una buona idea questa di viaggiare insieme e di condividere i miei peccati con te in un’altra lingua e davanti a una tendina di autobus rosso scuro.
Fatto sta che a me tua moglie piace.
inserito il sabato, novembre 22nd, 2008 alle 17:56 nella categoria I racconti di Morosita. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.



