27nov

Ahia!

Sondaggi scemi

Qual è la volta in cui vi siete fatti più male?
Qualche suggerimento:
a) slogatura caviglia 
b) caduta dalle scale
c) lussazione spalla durante partita calcetto 
d) tutto il dentista minuto per minuto
e) caduta dal motorino/bicicletta/treruote
f) caduta dal seggiolone a 47 anni
g) caduta dal letto causa incubo (visione di Feltri dal parrucchiere mentre gli fa la riga in mezzo col machete)  
h) caduta dal letto causa dolci sogni (la Carfagna che mangia un gelato)
i) caduta dalla connessione wi-fi (qui ci vuole un’arte )
l) punti in qualche parte del corpo
m) tatuaggi, piercings, varie ed eventuali
n) ferite con coltelli, forbici, rasoi
o) botte prese dalla fidanzata
p) botte prese dal fidanzato di lei
q) tuffi dallo scoglio di 7 mt. nel mare profondo 2 
r) mi so’ rotta, a voi la parola!

P.S.
I mali dell’anima in questa sede non sono contemplati, grazie.
Nel caso, c’è una rubrica apposta: “La posta del cuore di Morosita”.

inserito il giovedì, novembre 27th, 2008 alle 10:53 nella categoria Sondaggi scemi. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

12 Responses to “Ahia!”

  1. Piadino says: Inviato il giovedì 27th novembre

    La frattura del femore, da piccolo. Piansi.

  2. Ma says: Inviato il venerdì 28th novembre

    Ma bafangul!

  3. barynia says: Inviato il venerdì 28th novembre

    Peritonite, coliche renali, polso rotto, una biopsia, il dentista, sempre. In quest’ordine.

  4. Morosita says: Inviato il sabato 29th novembre

    Barynia,
    per la serie: “non ci facciamo mancare niente”.

  5. sissina77 says: Inviato il sabato 29th novembre

    Una volta invece di tagliare un pezzo di torrone durissimo mi affettai un dito…ne porto ancora il segno…e mentre io urlavo e il sangue schizzava, come nella migliore tradizione splatter, mio fratello si angosciava pensando al torrone che non avremmo più mangiato.( COMPLETAMENTE RICOPERTO DI SANGUE)

  6. Morosita says: Inviato il sabato 29th novembre

    Sissina,
    all’ospedale le dissero: “Buon Natale”?
    Almeno questo! ;)

  7. sissina77 says: Inviato il sabato 29th novembre

    se se… mi guardavano come la rompicoglioni di turno, ovviamente!

  8. Morosita says: Inviato il sabato 29th novembre

    Chi, tu?? No, non mi dire.
    :P

  9. Carlo Asili says: Inviato il giovedì 4th dicembre

    Probabilmente la volta che in Costa Brava, volendo fare il figo in spiaggia davanti ad essere superiore di sesso femminile con dotazione di fisico al cardiopalma, inguainato in filo interdentale, mi lanciai con rincorsa verso l’acqua con accelerazione pari alla Lamborghini Diablo e potenza da Shuttle Endeavour, della serie ” guarda che sono sardo, mi’!!”: impattando miseramente con la mano sinistra contro enorme masso frangiflutti subacqueo invisibile, causa acqua scura, scurissima…e uscendo con mano rattrappita e sanguinante stile Fantozzi, mentre Pavarotti o qualcuno del genere mi gridava nella testa:
    “Sei un coglioneeeeee…”

  10. Carlo Asili says: Inviato il giovedì 4th dicembre

    …più che il dolore, potè la tremenda figura di merda: quella davanti a me stesso, perchè, nella sventura, in spiaggia nessuno – a parte il mio compagno di viaggio, che notò la mia espressione alla Santa Maria Goretti – si accorse del mio urto da grado VIII della scala Richter…non so come ci sia rimasto il masso frangiflutti, però una domanda filosofica mi sorse spontanea: CHE CAZZO CI FACEVA LI’ SOTTO?!

  11. Morosita says: Inviato il giovedì 4th dicembre

    Carlo,
    hai raccontato una delle cose più dolorose, credo, della storia.
    Almeno per quanto mi riguarda, l’idea di “stroppiarmi” in mare mi terrorizza ed, effettivamente, che ci faceva un frangiflutti lì? E’ la prima cosa alla quale ho pensato.
    La prossima volta, leggi la “Settimana Enigmistica” sotto l’ombrellone e non guardare le femmne, dai retta a me ;D

  12. Carlo Asili says: Inviato il giovedì 4th dicembre

    Cara Morosita, se pensi che sulla quella stessa spiaggia, pochi minuti prima, avevo visto un tizio male in arnese dipingere – no dico, dipingere, non affiggere – una locandina sul muro di cinta pulendo i pennelli in mare, avrei dovuto capire subito che c’era qualcosa che non andava…

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