29nov

Sogno, ontologia, Heidegger e l’indirizzo sacrosanto!

Caramelle spettacolari

Stanotte ho fatto un sogno stranissimo e per il quale sto ancora con un sorriso a metà.
Accompagnavo dei ragazzi in gita a Capri insieme alla mia carissima amica Michela.
Arrivati lì, dopo aver fatto visita alla Certosa, Giardini di Augusto e Villa Jovis (ho visitato tutto in dettaglio nel sogno) inizia a piovere sicché ci diamo appuntamento alle 17.00 per riprendere la nave e tornare a Napoli. Io mi trascino dietro uno zainetto pieno di macchine fotografiche, pesante, e mi ritrovo per magia in un museo di numismatica a discutere dei diritti e rovesci delle monete con una persona che MAI MAI avrei creduto potesse popolare i miei sogni.
Ci appisoliamo su dei divanetti rossi e lui inizia ad appassionarsi alle mie storie ed io alle sue; avessimo avuto età diverse, avrebbe avuto tutta l’aria di un flirt in piena regola se non che ELLO, come SEMPRE ha fatto nella sua vita, ad un certo punto inizia a spazientirsi e a litigare con i custodi del museo:
-Quanto ci vuole per arrivare al porto? Dov’è il piroscafo? Mi deve rispondereeeee!!”.
Mi saluta con cortesia e mi dice:
-Se vuole continuare il discorso -gentile Morosita- deve seguirmi. Imboccherò una scorciatoia per recarmi al molo 7.
Lo seguo. La strada è impervia, difficilissima da percorrere, (via Krupp, per chi conosce Capri), lui si arrampica agevolmente, io sono un sacco di patate e inizio quasi a sanguinare dalle mani. Lui, da più in alto di me, mi guarda un po’ schifato e mi dice:
-Come faccio io, grimper, grimper, grimper (arrampicarsi in francese)!!
Alla fine ci riesco, sono sfinita, poggio il mio zaino sul primo masso, lui sparisce, cerco di affrettarmi e seguirlo perché non conosco quella scorciatoia e le nuvole sono ancora più minacciose, ma senza esito, e nel frattempo perdo anche tutti gli apparecchi fotografici.
Sbuco a Piazza Navona ma sullo sfondo ancora Monte Solaro; lì trovo un paio di bancari (due signori con la 24 ore che hanno tutta l’aria di esserlo) che mi dicono che per il porto esiste un taxi velocissimo che però non trovo sicché vado a piedi e in un battibaleno mi ricongiungo alla mia amica, ai miei alunni e, dicendo alla signora della biglietteria che sono di origini capresi, indovinate?? Ottengo uno sconto per 10 viaggi solo andata! Ah, ah.
The end.

Ora, a parte giocarmi il 7, il 10 e cose tipo la nave, l’isola, le monete, mi spiegate come faccio a spiegare all’addetta della smorfia nel Tabacchi…CARMELO BENE??!
Ve lo ripropongo in uno dei filmati d’eccezione (ce ne sono molti altri) di un celeberrimo Uno Contro Tutti  del ’94 nel quale il SOMMO, dopo aver negato di esistere e dopo aver pregato di indirizzarsi ad Heidegger per ragguagli ontologici, invita Sonia Cassiani ad andare “a quell’indirizzo sacrosanto”.
D’Agostino è l’unico che riesce a spiazzarlo con una domanda gustosissima al minuto 1.49, così come Milena, sorella di una mia carissima amica, che si intravede alla fine ma il cui intervento non è registrato in questo spezzone. Insomma, lo zoo di Costanzo è presente proprio tutto.
Imperdibile (confesso che almeno una volta al mese li riguardo tutti e mi escono le lacrime).

 

inserito il sabato, novembre 29th, 2008 alle 12:10 nella categoria Caramelle spettacolari. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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