11feb

Dell’incintitudine.

Caramelle riflessive

Sono circondata da donne incinte.
Quando una donna è incinta io non so mai come devo fare. Farle gli auguri? Buttarle le braccia al collo? Restare discreta e muta, pensando che se non me lo ha detto per cinque mesi c’è una ragione che risiede proprio nella discrezione (sua e del compagno) oppure esplodere fragorosamente in un banalissimo “auguri!” (che poi se è superstiziosa, ci rimane pure male e chissà che non sia proprio questo il motivo per il quale non lo ha detto. E poi siamo a Napoli, e vabbè….)?
Bref, non so che fare.
Come in ogni tappa della vita, io chiedo sempre ” E sei felice?”. Questo mi mette al riparo dalla infelicità altrui e se sono persone alle quali voglio bene, alla fine credo sia questa la cosa più importante, il fine ultimo di azioni senza un fine preciso.
Il mio problema è uno, è che per me la morte conta sempre più nella vita, e se non sublimo questa follia per menomale tante ragioni, non riesco a gioire mai come vorrei per le celebrazioni della vita.

Io penso che la vita sia una gran fatica e mettere al mondo dei figli lo sia altrettanto e soprattutto non riesco a non pensare ad una vita che dipende dall’altra, il che può essere meraviglioso ma anche una prigione a due posti.
Pensieri immaturi, pensieri esistenzialisti, pensieri da Nietzsche di discount, ma pensieri purissimi e veri che quasi sempre, da anni, tengo per me,  rimandando continuamente la mia in/felicità ad un altro giorno. Tutto sommato si vive per morire e a questo, credetemi, non sempre ci pensa qualcuno: io, ogni tanto, ma faccio sempre un po’ finta di non pensarci, se non fosse altro per una perfetta educazione borghese che mi porto addosso.
E questi sono i risultati, parziali, delle mie farneticazioni di quasi metà febbraio, “a cavallo” della mia auto che mi aspetta.

Buon parto a tutti.

inserito il mercoledì, febbraio 11th, 2009 alle 10:58 nella categoria Caramelle riflessive. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

One Response to “Dell’incintitudine.”

  1. silvio says: Inviato il giovedì 5th luglio

    Pensieri e sentimento condivisibili, anche dall’altro sesso. Forse sono proprio le persone che meno si interrogano sul perché della vita e della morte, sul per dove e come, che risultano essere le più riproduttive… o forse è solo il tempo che passa e ‘noi’ che lo guardiamo scorrere attenti ma senza troppo assecondarlo. Immaturi, impauriti, sicuramente persone cha danno valore profondo alle cose… ed al perchè le si fanno.
    buona giornata.

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