A chi passerà di qui..
Caramelle riflessiveQuesto post suonerà come vagamente autobiografico, anche nel senso meramente cronachistico, perché in fondo ogni blog, in un modo o nell’altro, parla di noi stessi.
Parlerò di un’esperienza che grazie a Dio sta finendo e che non nomino, per più di una ragione.
Io sono una persona che ama la gente e che di gente ne ha veramente incontrata tanta, negli ambienti più disparati, dal teatro alla scuola, dagli scavi ai viaggi e alle permanenze all’estero. In Italia, in Francia, in Canada e in Etiopia batte un po’ del mio cuore, anche i battiti cattivi che vorrei dimenticare.
E poi io dico sempre che ogni esperienza alla fine manca, anche chi è stato in carcere, credo, ricorderà qualche momento apparentemente positivo che ha vissuto.
Ricorderò le file in fondo, occupate dai nostri brusii, a parlare di tutt’altra vita fuori, a leggere libri e Cosmopolitan, un giorno sinanche a farmi il manicure!
Ricorderò le pillole che mi hai prestato quando il mio stomaco e il mio intestino reclamavano riposo.
Ricorderò il Pronto Soccorso al quale invece mi hai accompagnato tu, piena di premure e di mille attenzioni.
Ricorderò la concitazione di alcune prove farlocche da consegnare in poco tempo e la collaborazione sul filo virtuale di una e mail o di una telefonata in transito tra un pomeriggio di un ritorno infernale e un indomani, nel vero senso da improvvisare.
Ricorderò persone insospettabili che si sono dimostrate disponibili e amiche giusto alle fine, quando in un momento di attesa proprio non me lo aspettavo.
Ricorderò i vigliacchi, quelli che nella vita si fanno sempre i fatti propri e non solidarizzano mai perchè hanno paura.
Ricorderò gli ansiosi, i petulanti, gli insopportabili, i bambinoni di età adulta in un’isola di Arturo, le carognette, le bacchettone.
Ricorderò i leccaculo, quelli che all’inizio facevano i rivoluzionari e poi hanno recuperato il debito con metri di lingua, faticosa anche da riattorcigliare. Quelli non si dimenticano mai.
Ricorderò la neve e la follia di averla percorsa senza alcuna equipaggiatura adatta con te, più giovane di me, accanto; la stessa follia di quando accetto sfide e attraverso la vita nei suoi guadi insospettabili.
Ricorderò tutta una manica di persone fallite e cretine che nel vessare il prossimo traggono soddisfazione e godono anche di una sola tua smorfia di disappunto.
Ricorderò le persone di destra che non sopporto e che, patetiche, ti spiegano anche come comandare (oltre che a spiegare).
Ricorderò anche i portafogli di molta di questa gente. Empiamente riempiti.
Ricorderò chi ci ha creduto e ha cercato di trasmetterci; ricorderò chi, come me, non ci ha creduto ma ha avuto l’intelligenza, l’onestà e il disincanto di dircelo chiaramente in faccia senza fingere, proprio con noi, di crederci.
Ricorderò le persone dignitose e corrette che con i drammi veri sono state sempre presenti a se stesse senza mendicare un briciolo della proprio purezza e del proprio infinito dolore.
Ricorderò tutte le persone sole che sono state tante, insospettabili, silenziose, e confuse nella folla.
Ricorderò tutte le braccia rubate alla pizza chiena e alla pasta fatta a mano.
Ricorderò chi si è sposato o chi si deve sposare, chi si è appena lasciato, e chi non vuole saperne.
Ricorderò quelli che avrò piacere di risentire nel tempo perché sono sicura che faranno con estremo valore e successo questo mestiere. Che è una vera missione (si noti il “che polivalente”, per favore
Ricorderò te, creatura minuta e silenziosissima, e ricorderò te dagli occhi veloci e il tormento nello sguardo ai quali ho dato sinceramente un pezzo della mia vita.
Io sono così, regalo pezzi e mi trasformo, come un serpente cambio pelle e mi invento una via nuova e ipotetiche, fantastiche, meravigliose, soluzioni.
Bene, dopo questa chiosa da spot di design, abbraccio virtualmente tutti coloro che leggeranno e forse si immedesimeranno.
In fondo c’è un Pierino, un Princicipe e una Fata in ognuno di noi.
inserito il sabato, marzo 28th, 2009 alle 15:22 nella categoria Caramelle riflessive. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.




No, no non ci siamo…di suor germana non ne abbiamo mai parlato ma sempre di Vissani per cui non potrei mai improvvisare un’autoformazione.
E poi: cosa dici mai? “farina a fontanella”? A fontana, cribbio!!!
P.S.
quando ci insegni il babà e la pastiera visto che Pasqua si appropinqua?
Chi sei “pizza chiena”? Oh Dio, temo un sissino/a…data l’atrocità del tuo linguaggio (autoformazioni e altre bestialità…)Se ti va, dammi qualche indizio.
E poi scusa Morosita….ma il titolo di pizza chiena non lo detiene incontrastata la tipa delle prime file?
dall’ultima fila ricambio con affetto l’abbraccio
Senti Sissina,
domande in codice QUI NON SE NE FANNO, chiaro??
E tu, pizzachiena, palesati con grazia e cripticità, se Dio e tu vorrete.
Caro corto sconto,
dando per buona l’idea che tu sia la reincarnazione di uno scontrino malformato della Esselunga, sappi che l’ultima fila la porterò nel cuore, gloriosa,sconclusionata,asintattica, intelligente,irriducibile ma soprattutto LIBBBBBBBBERA!!
Hasta luego.
Inflazione di sissini in agguato…devo riflettere.
testo coeso e coerente, ricco di spunti di riflessione personali, ma soprattutto…MORFOSINTATTICAMENTE corretto
7+ con affetto
Non ci piace, cozzamara, deve rifarla.
Consulti “Fontamara”, a ‘sto punto.