Sparse sismiche
Morosita solidaleE anche il mio paese piange la morte di una coppia di signori, una professoressa in pensione che da qualche anno, con il marito, si era ritirata nella città di lui: L’Aquila.
due bravissime persone, come si dice sempre in questi casi, come se poi i malvagi avessero diritto a morire, ma si sa, il dolore rende sempre più manichei.
Si erano ritirati lì da qualche anno, dopo che era morto il proprio figlio, un ragazzo, con il tumore al cervello. Ho sempre pensato che alcune famiglie siano predestinate a soffrire.
Domani ci saranno i funerali nella mia città. Come parenti solo la loro secondogenita, una giovane ragazza, ancora studentessa, rimasta in pochi anni senza più famiglia.
Ho fatto una piccola offerta, e ne farò altre.
Il mio paese, indipendentemente dal lutto per questi due concittadini, si è distinto da subito per aver organizzato in poche ore un concreto e sostanzioso aiuto anche con invio di volontari da tutti i comuni limitrofi.
La società ”Calcio Napoli”, ha proposto per prima, di devolvere l’intero importo della prossima partita alle vittime del terremoto. Mi pare che il Catania abbia fatto lo stesso; il resto una manica di tirchi schifosi.
Il mio paese è strano, la Campania è strana. Ora dirò la solita banalità che vi state aspettando ossia che siamo generosi e abbiamo il cuore in mano, come cantava Raiz ” ‘a genta mia è ‘ggente generosa“, e avete ragione, perché è esattamente questo che volevo dire. Ma aggiungo che poi siamo incivili per molte, moltissime altre cose e se lo stesso spessore di questa generosità ci fosse nel combattere tante altre orribili brutture, io penso che saremo il popolo migliore del mondo.
Diceva mio padre, che era un generoso, un geniaccio, ed una persona profondamente buona: “a Napoli ci sono due opposti: quando è “crema” (la gente, diciamo “terra terra”) è la peggiore del mondo, ma quando trovi i signori, sono questi i più nobili del mondo”. Ed è semplicemente così.
Comunque sia non sono le lodi per la mia terra che mi interessano; mi interessava dirvi che poche volte ho assistito a scene di compostezza e dignità nel dolore come in questi giorni. Se eravamo a Napoli, appunto, avremmo assistito a sceneggiate patetiche, spesso sopra le righe (anche se pure questo fa parte del popolo nostro). Invece c’è dignità, silenzio, rispetto per i propri simili, per le macerie, forse anche per il terremoto stesso.
Gli abruzzesi, i molisani, i sanniti (beneventani) sono così. Ed è gente, come ho già detto, che amo e stimo molto. Gente di Appennino, direi. Questo è anche uno dei motivi per i quali mi stizzisco quando al Nord si fa di tutta l’erba un fascio. Al nord parlano bene perché troncano le finali e allora ci incantano, ma molti di loro sono ignoranti in cultura(civiltà antica e moderna dell’Italia) e geografia. Sono ignari delle differenze all’interno della stessa regione, per loro la Campania è Napoli e il Molise o l’Abruzzo manco sono delle regioni. Invece, giustamente, Arcore o la Brianza lo sono.
L’Abruzzo, in questo caso, non solo è una regione (bellissima e densa di storia, peraltro) ma lo è con la “R” maiuscola. E qui dovresti parlare dei Frentani e perché no, dei Pentri e anche dei Sanniti, ma chi te lo fa fare? Lasciamoli con le parole ossitone che tanto al sud impressionano e al week end al lago con Concato incorporato (chiedo scusa, ma sono avvelenata con quacuno in particolare e di norma non pratico il razzismo, soprattutto in occasioni tristi come questa).
Infine, una cosa che mi ha fatto sorridere in questa tragedia infinita, è che ieri, la TIM, mi ha regalato 10 euro di traffico: “Un piccolo aiuto in questo momento di difficoltà”. Mi sono interrogata sul criterio di questa offerta e mi sono anche sentita in colpa in quanto non abruzzese, ma poi ho capito: io, anche quattro volte a settimana, vado quasi ai confini con l’Abruzzo per cui la TIM mi avrà prescelta, dopo avermi georeferenziata. Sì…ci sono!
Last but not least: va da sé che il più contento del disastro sia stato Berlusconi.
Dopo la monnezza si stava lambiccando il cervello su cosa inventarsi per 1) ergersi a salvatore 2) per dire qualche altra stronzata che non era riuscito a proferire fino ad allora 3) per farsi qualche altro viaggetto in elicottero non previsto 4) andare al mare (litorale adriatico??) come sta consigliando a povera gente che non sa manco più dove sbattere la testa 5) ingaggiare qualche altra puttanella per la Pubblicità Progresso modello quello già esistente sulla cara munnezza partenopea
P.S.
Un pensiero per Alice, mia cugina acquisita, che era alla “Casa dello Studente” ed è stata miracolata, ed è riuscita a fuggire nella sua auto distrutta senza tettuccio. A quanto pare era da giorni che convivevano con scosse di lieve e media entità….
inserito il giovedì, aprile 9th, 2009 alle 08:57 nella categoria Morosita solidale. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.





Che bello questo tuo canto d’amore per il tuo (nostro) paese. Io sono di Milano ma non faccio parte della categoria che “fa di ogni erba un fascio”. La cosa che ammiro di più nella nostra Italia è l’incredibile varietà di cultura, tradizioni, gastronomia che trovi anche a pochi chilometri di distanza.
Un caro augurio per una serena Pasqua.
Grazie a te, Smeralda (mai pensato che tu potessi far parte del “fascio erbivoro”).
Ricambio, anche se in ritardo, gli auguri.