14apr

A bad girl

Caramelle riflessive

 

Io credo che ci sia una vita da qualche parte che non viviamo.
Ne percepisco qualche volta l’esistenza quando viaggio.
Credo che esista una vita che sarebbe completamente diversa dalle aspettative biologiche, culturali e sociali. Non credo che tutti farebbero ciò che adesso fanno, ma le loro certezze sono nelle finte consapevolezze di essere nella direzione giusta.
Io non ho consapevolezza, ne ho solo della morte ed è per questa ragione che credo sia un delitto mettere al mondo dei figli. Quando un figlio sta per nascere io provo sempre un sentimento di pietà elevatissimo per quel nascituro e una leggera rabbia per i genitori. Togliere dal limbo una creatura per poi farla ritornare indietro credo che sia una nefandezza dei viventi.
Non è un ragionamento nichilista, è semplicemente troppo forte la mia esperienza di morte che governa ogni frammento dei miei pensieri, ogni flap delle mie ciglia prima di addormentarmi.
Ho un grande rispetto e compassione per i neonati, ma non amo particolarmente i bambini.
I bambini sono lo specchio dei genitori e spesso è per questo che non li si ama; altre volte invece esistono bambini che ti catturano perché sono speciali, sono adulti in piccolo, forse. Appunto, non sono bambini. Mi è capitato un paio di volte e non mi sono sbagliata. Io sono una bambina e so riconoscere gli altri bambini.
Alcuni bambini sono così brutti ma che non puoi dirlo e non puoi esimerti da quattro coccole stitiche perché altrimenti passi per donna adulta caucasica degenere. Così dici che è carino perché fa le pernacchie; gli trovi qualcosa di inusitato che poi manco lo è.
Da bambina ero vittima di coetanei cattivi e prepotenti ed è forse per questo che non provo tenerezza per alcuni bambini. Del resto non credo sia automatico provarne. Un bambino in fondo è un cucciolo di essere umano, e mica si è teneri con tutti gli esseri umani, anche con quelli con i peli nel naso o che si scaccolano ai semafori? 
C’è un’eccezione però che mi destabilizza e mi fa sentire “bambina cattiva”: in Africa ho provato amore all’istante per quei bambini, un sentimento sconquassante e profondo che mi fa commuovere ogni volta che ci penso, se solo ci penso..il luogo comune (si fa per dire) della fame nel mondo può essere così potente da snaturare o riportare in equilibrio il mio sentire?
Infine, quando vedo i cani e gli animali in genere, e così le persone anziane, mi sciolgo in un istante.
Li sento forse più vicini alla fine.
O forse sono solo una bambina cattiva.

inserito il martedì, aprile 14th, 2009 alle 11:32 nella categoria Caramelle riflessive. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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