“Orbo San Pietro”
Caramelle riflessive, Feste e ricorrenze espressoE così è arrivato il tuo compleanno e non lo abbiamo neanche festeggiato, lo hai condiviso dopo con i soliti quattro mentre la mia schiena ululava.
Ti ho festeggiato ogni anno con addosso l’odore della brace e sempre troppa confusione intorno, quella che ci ha nociuto, quella che spesso non capisci.
Ti festeggio ogni giorno anche se ormai non posso più dirtelo, ti festeggio quando guardi i miei occhi che non sanno nascondersi a lungo, ti festeggio quando ricordo che accanto a mio padre seppellisti un fiore e non me lo dicesti, ti festeggio quando venisti in Canada a raccontarmi che per quella cosa dovevo reagire e d’istinto perdesti l’aereo, e come nei film, per caso era S. Valentino e fuori i fiocchi cadevano a fiocchi.
Ti festeggio quando preparavamo l’esame di Glottologia ed io non sapevo un cazzo e non ci andai; ti festeggio quando ci andai e presi più di te e da allora non ti sei più liberato dai miei giochi sulle fricative e labiodentali. Ti festeggio quando vinco sempre io nella gara sui nomignoli perchè orbo San Pietro, ricorda, l’ho inventato io!! Ti festeggio quando dei film Fantasy non capisco niente e mi addormento perché sì, io amo solo i film inglesi e spagnoli e più di un personaggio non gestisco. E, visto che ci siamo, “Marguerite Duras etait une connasse!”. Ma peu importe.
Ti festeggio quando abbiamo la stessa idea sulle persone e del mondo e non ce lo diciamo neanche; è esattamente la stessa.
Ti festeggio quando con mia sorella e mio cognato portasti il mio cane a dormire per sempre sotto un ulivo mentre io ero lontana.
Ti festeggio quando durante i litigi a un certo punto io ti parlo in francese, tu prima ti incazzi, poi rispondi, poi ridiamo. Dopo ci reincazziamo. Sono un osso duro.
Ti festeggio quando ti imploro dentro di non soffocarmi nei giri asfittici che tu sai e tu alle volte nicchi e alle volte non capisci.
Ti festeggio quando diciamo Bambolotto e Bambolotto con i baffi e di quello che tagliava il dolce a rondelle vogliamo parlare? Due facce della stessa medaglia? Il prototipo dell’……..?
Ti festeggio quando diciamo basta, che giornata, e cadiamo distrutti come due opliti senza scudo e io metto il portatile nella sua casetta.
Ti festeggio quando in piena notte pensasti bene di aiutarmi a tradurre Platone. Manco Socrate lo avrebbe fatto.
Ti festeggio quando mediti la vendetta sui mediocri che mi hanno rallentato e intasato la vita; ti festeggio quando mi accarezzi i capelli e sputtani quelli bianchi.
Ti festeggio quando alla lista nozze raccogliesti il mio sguardo smarrito, sbigottito dinanzi alle mie domande incalzanti alla commessa circa la modalità della stessa. Effettivamente non si poteva fare in un altro modo, e i tempi son cambiati.
Ti festeggio quando ti impunti sui computer e sostieni sempre che ne sai più di Bill Gates e nevvèro. Ti festeggio però mi fai incazzare.
Ti festeggio ogno volta che raggiungi una méta e qui i significati sono due, volendo tre, se ci mettiamo Meta di Sorrento ed io stesa al sole senza bere per 5 ore di fila.
Ti festeggio quando mi aspetti, quando ti stropicci gli occhi e mi dici che sono bella.
Ti festeggio quando mi chiami l’ultimo poeta rimasto sulla terra. Anche se mi declini al maschile.
Buon compleanno!, che arrivi a quella nuvola lassù.
inserito il mercoledì, maggio 13th, 2009 alle 19:34 nella categoria Caramelle riflessive, Feste e ricorrenze espresso. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.



