17mag

Oroscopss..is(per addetti ai lavori only)

Caramelle riflessive, Pillole tra i banchi

Avrò sicuramente dimenticato qualcuno(oltre le schiere delle braccia rubate alle pizze chiene…che cattiva!!); vi ho descritti nella successione con la quale mi siete venuti in mente.
Spero di non aver urtato la suscettibilità di nessuno; se l’ho fatto vi chiedo sinceramente scusa.
E’ un mio modo, più o meno garbato ed ironico, ma anche triste (son da leggere nelle pieghe io, anche quelle di cellulite!) per dirvi che, nonostante questo iINFINITO stress comune, è stato per me un vero piacere ed un privilegio (vedi frase del capitano del Titanic all’orchestra prima dell’inevitabile) avervi conosciuto ed aver passato DUEEEEEEE anni della mia vita con voi.
Vi auguro tutte le cose più belle del mondo.
Vi auguro, per quel minimo di esperienza che ho, di non scoraggiarvi mai, di pensare che quando si chiude la porta quei ragazzi sono nelle vostre uniche mani il che dà un potere immenso ma anche una possibilità unica per formare (formare, attenzione, non imporre!) piccole vite in crescita così difficili, così piatte e talvolta anche scostumate, ma così fragili e disorientate dinanzi al nostro, e anche loro, mondo.
Non giudicate mai chi vi sta di fronte, possono nascondersi drammi infiniti o vuoti siderali; non vi indispettite oltremodo con colleghi, etc., cercate di pensare che esiste naturalmente anche un’altra vita fuori, che è a vostra, fatta di voi stessi e delle cose e persone che più vi amate. Che la scuola, insomma, non diventi per voi un’ossessione.
Infine, i soldi, i soldi….è una vergogna il modo in cui si è trattati ed è una vergogna che un paio di nani e un’occhialuta incompetente  pretendano di legiferare in materia.
Non è retorica, ma il lavoro del docente è veramente una missione e se pensate di intraprenderlo giusto per aiutare il coniuge a sbarcare il lunario o per dire che la laurea vi è servita a qualcosa, sbagliate di grosso. Se è così, fatemi un favore, non ci entrate proprio nel mondo della scuola.
La scuola ha bisogno, mai come ora, di formare delle COSCIENZE, di contrastare quelle becere che ci sovrastano, non ha bisogno né di mamme comprensive né di chi fa sfoggia della propria cultura e di sé né di autoritarismi astratti e demodé.
La scuola ha bisogno di amore, di comprensione, di tanta pazienza e di rigore, quello che per chissà quale imprecisato motivo è finito in fondo al mare.
Siate esigenti, autorevoli ma non autoritari- come spesso si dice, e siate sempre coerenti con i ragazzi, vi assicuro che qualcosa di infinitamente prezioso vi tornerà indietro, rendendovi più adulti consapevoli di prima.
Ricordatevi che insegnare comporta SEMPRE un lavoro psicologico e morale su se stessi.
Infine: ricordatevi di mandare sistematicamente affanculo i genitori invadenti. Non spiegate troppo loro; sono spesso superficiali e prevenuti nonché ignoranti. Sono spesso medici, avvocati e professionisti vari , saccenti ,e voi per loro resterete sempre degli imbecilli patetici con una laurea in lettere che capirai.. Spiegate loro con i fatti e mai troppo a parole. Che, per quanto mi riguarda, è sempre la più grande lezione.

Un abbraccio enorme a ciascuno di voi e in bocca al lupo a tutti  per il rush finale.
Morosita Vestra..aargh! ;)

P.S.
Per ritorsioni e minacce siete pregati di inviare i proiettili in busta chiusa con acclusa Unità Didattica sulla “Violenza secondo Pasolini”. Grazie.

Mirko,
già ce lo vedo, barba un po’ incolta, chitarra in mano di un suo studente, appoggiato di spalle, su un muretto in gita, qualche adulatrice tra le studentesse, taggato nel Facebook del 2020 che magari si chiamerà Youandus, Boboo345 o qualche altro strano nome partorito nel frattempo.

Veturia, (sarò di parte)
avrà la crocchietta (ora mi si incaz..), ci scommetto sul capello bianco che ho scovato stamattina, ma di quelle crocchiette eleganti di donna di mezza età e avrà una borsa firmata che non capirà NESSUNO se di mercato o se  regalata da Louis Vitton in persona. Li massacrerà sul comportamento, parlerà a bassa voce, com’è nel suo stile, sarà molto seria e coscienziosa, si adirerà con gli occhi e farà paura mooooolta paura..brr.
Insegnerà Greco.

Enrico Maria,
Sono sicura che imporrà loro di imparare a memoria le strofe asclepiadee, i sistemi alcaici e la vita di qualche minore sfigato A MEMORIA(con sottofondo di “Tristan und Isolde” di Wagner che Madame Butterfly e Puccini è “rrrroba da primààrria”). 
Andrà in gita per rompere i maroni ai musei e andrà alla ricerca di uno spirito aspro anziché dolce in qualche papiro anonimo che nessuno ricorda più (manco l’autore bonanima) e di qualche copia di mignolo dell’Afrodite. 
Spero che avranno la pazienza di sopportarlo, di non fargli scherzi, gli alunni- o trappole in Collegio Docenti, di capire che è nu buono guaglione anche se dà l’idea di non essere mai uscito dai banchi di scuola.
Non gli auguro un Professionale o un Industriale anche perché è in primis lui, “razzista”, quando ne parla.
LICEO CLASSICO IPERBORGHESE E DI TRADIZIONE forever.

Laura,
piccola e un po’ “stronzetta”con gli svogliati, una minirottermaier dagli occhi bellissimi.
Sarà inflessibile ed esigente, sputerà unità didattiche che manco il juke box di “Happy Days”, si renderà conto -spero- che non servono a una MAZZA  così cambierà registro, sarà disponibile, sempre un pizzico severa, si divertirà infine con i suoi alunni. Quelli più meritevoli. 
(Laura, non ti offendere, ma devo farti una confessione: a te e al grupetto studiosissimo vi chiamavo ogni tanto ”Le Secchie rapite” parafrasando il Tassoni :) Mi perdoni?)   

Le gemelle Kessler: le Silvie,
allora: la lunga e magra sarà gentile ma abbastanza esigente, molto seria, puntuale e darà confidenza a chi si deve. Parlerà poco, insegnerà bene.
La piccola: se sarà il caso, per la serie Johnny Depp collega di Biologia, farà la gatta morta con qualche collega in sala professori e si innamoreranno di lei SICURO un po’ di alunni delle ultime classi;sento che spiegherà bene il Latino e insisterà fin quando la lezione non sarà stata compresa. Amerà andare in gita e farsi le fortografie e comprarsi gli accessori uguali alle sue alunne (oddio, troppo frivolo ‘sto ritratto..scusa, Silviè :)

Maria Laura,
sarà autorevole e severa, sarà molto preparata, lo sarà meno sul piano comunicativo perché, non per colpa sua, ma della sua genetica di ex studentessa un po’ secchioncella, schiferà un po’ chi non studierà e li recupererà sì, ma sarà più occupata a mettere 8+ a quelli che son già bravi.
Si bisticcerà molto durante i collegi e farà bene perché sa essere una tipa tosta (e gentile) quando vuole.  
Latino e Greco, manco a dirsi.

Enza,
molto umana e solare. Disponibile. Capirà i ciucci quando non studieranno. Farà una marea di collegamenti interdisciplinari, arte, storia, etc. Potrebbe diventare in poco tempo la fiduciaria del dirigente. Sarà molto affidabile e puntuale.
Per ogni tipo di scuola di ordine e grado.

Manuela,
strage di cuori anche per lei. Parola chiave: GENTILEZZA.  Lo sarà con tutti, ma si si indispettirà molto se scoprirà che qualcuno le copia sotto il naso e/o la prende per i fondelli.
Ottima Italiano Scuole Medie.

Antonella,
‘na caciarona, simpaticona. Andrà in gita SEMPRE dove si ubriacherà molto probabilmente, sarà incazzosa come un maschiaccio. Grande tempra, infonderà fiducia a tutti, anche alle aiuole davanti scuola.
Ottima nei Professionali e carceri.

Filomena,
colleghi, dirigenti rattusi e non, ai suoi piedi. Quando scopriranno che è una simpaticona e parla a metà tra Sabrina Ferilli e Martufello perderà un po’ di fascino da femme fatale, ma ne acquisirà in simpatia, lealtà e disponibilità. Gli alunni lo capiranno subito.
Scuole medie…sooo perfect!

Filippo,
lord sannita, molto disponibile con gli oppressi, capace di ripetere l’assegno sette volte e mezzo, ma di incazzarsi come una iena etiope se si sentirà raggirato o se scoprirà che il collega di biologia ha avuto il permesso per quel giorno e lui no. Si incazzerà parimenti se gli fregheranno il SUO giorno libero.
Ottimo nei licei classici, ma non solo.

Francesca,
franceschina, con la vocina come le formichine, di parola, darà l’impressione di essere una pigra ma poi i ragazzi si accorgeranno che con lei non si scherza, che legge molto e che li mette a figura di me…quando e come vuole.
Tirerà fuori i denti con i rappresentanti dei libri e i genitori arroganti, ma sempre senza perdere la calma.

Stefano,
preparato. Cazzuto. Sornione. Seceliàààno. Omm e’ conseguenza. Uno spasso in gita, esigente in classe.
Un numero imprecisato di ragazzine ai suoi piedi. Farà colpo anche sulle colleghe sul viale del tramonto.
Ottimo italiano, socio-psico-pedagogico e scientifico.

Leonardo, (sarò di parte)
generoso, sarà uno di quei docenti improvvisatori, che va a scuola con nessuna idea del ca.. (come direbbe lui) ma sarà capace di “mettere in scena” i contenuti, di comunicare tutto ciò che ha dentro, anche a  costo di restare in mutande sulla cattedra (modello “Attimo Fuggente” di noantri). Farà parte di tutti i progetti di teatro, letteratura, poesia…
I colleghi maschi vorranno tirarselo dalla propria parte per tramare contro il dirigente, lui glielo farà credere  e attaccherà “O’ciuccio addò vò (dove vuole) il padrone” ma poi tutti capiranno che è un cane sciolto, uno che va per i c.. suoi. E farà bene, molto bene.
Nei collegi docenti farà il rivoluzionario. Impareranno ben presto a comunicargli l’orario sbagliato.
Vittime: alunne penultimo/ultimo anno; collega attempata (vd. sopra) con meches e stivale aggressivo, quelle di educazione Fisica in particolare. 
In gita sarà uno spasso. Potrebbe anche fu… con i ragazzi :)
Gli auguro ITIS e Professionali, ne avrebbe tutti gli attributi e lì farebbe tanto tanto bene.

Francesca M.,
sarà una free e takeiteasy,
una che saprà insegnare innanzitutto la libertà ai ragazzi, non giudicherà mai secondo schemi predefiniti, sarà capace di improvvisare le lezioni e tenere fronte a emergenze di vario tipo. La chiameranno sempre per sostituire..che palle!
Ogni scuola per lei.

Lia, (sarò di parte)
silenziosa, cazzuta con i colleghi ma con il sorriso. Molto brava a spiegare, lessico appropriato e generosità di intenti. Scapperà al suono della campanella perché la sua vita privata viene prima di tutto.
Si turberà il giusto se non si sentirà capita/apprezzata e al momento opportuno ma, senza clamore, darà una lezione a tutti quanti.
Si innamoreranno di lei i colleghi di matematica, abituati come sono alle equazioni e ai logaritmi troveranno piacevole incontrarsi la mattina con una madonnina rinascimentale, tacco do-di-ci! e una leggera dose di sfaccimma.

Maria Antonietta M.,
al secondo giorno di scuola le metteranno un microfono in petto come ai giornalisti (ammesso che non se la sarà ingoiata del tutto- la voce- nel frattempo).
Sarà molto dolce, assegnerà molti compiti, disponibile (sin troppo)con i colleghi, si farà mettere la domenica come giorno libero. Affidabile, seria, puntuale.
L’ultima a lasciare i vari collegi docenti, col favore delle tenebre.

Katya,
pardon, KATYA!!! Tutta super, tutta esplosiva, tutta maiuscolo.
Se trova il collega carino è la fine, entrerà in classe modello albachiara. Se trova il rappresentante libri carino, si comprerà anche la Divina Commedia a fumetti. Anche porno. Massìììì. 
La tipica prof. che a collegio di fine anno, Natale e estate, arriverà con la torta fatta in casa e un goccio di vino paesano. Massì, ma che ffa?!
Generosa nello spiegare, un po’ approssimativa, ma di cuore e larga di voti. Darà compiti in classe facilissimi e dirà le tracce prima. Puverielli, ja…

Melania,
educata, pratica, veloce. Farà spiegazioni brevi ma efficaci, giudicherà con buon senso ed equilibrio i compiti in classe. Si incazzerà con i genitori se non la capiscono.
Al suono della campanella non resterà un minuto uno di più.

Pierluigi,
si innamoreranno di lui anche le fotocopiatrici e i termosifoni(quelli gay).
Diciamoci la verità (che tanto lo abbiamo pensato tutti..) gambe e braccia rubate alle passerelle: Pierluigi doveva fare il modello, lo steward; insomma qualsiasi cosa che non valesse cotanto sacrificio ma tant’è.
Un po’ pigro e insicuro, ma col tempo acquisirà sicurezza e sarà molto aperto al dialogo con i ragazzi.
Anche ecumenicamente ;)

Augusto,
tipico esempio di docente gentile e paraculo. Si muoverà nel rispetto (e adulazione) delle istituzioni, farà credere ai ragazzi più di quel che è, li stupirà con altisonanti spiegazioni, se dimenticherà una data o sbaglierà un congiuntivo in latino sarà capace di far credere a tutti che Napoleone in effetti è ancora vivo e che su di lui esistono altrettanto leggende come per Jim Morrison, e che Quintiliano, in realtà, non conosceva le desinenze quando scriveva..
In gita sarà un simpaticissimo e ad un certo punto, la notte della serata in discoteca, giustamente si andrà a coricare presto. Chissene. Ma il giorno dopo..tutti in chiesa a confessarsi!!

 DULCIS IN FUNDO..
..Pasquale e Andrea,
la strana coppia, Chichì e Cocò, i due carabinieri.
Spero vivamente che a uno vada alla I A e l’altro alla I B, speculari, sullo stesso corridoio. Si farebbero gli scherzi e i segnali dando calci al muro che li separa.
Ora tenterò questa delicata operazione: li distacco.

1) Pasquale,
il primo giorno, se le cose non vanno come dice lui, incendierà la scuola (assicurandosi che sia completamente vuota perché lui è un buono) o metterà il Guttalax nel bicchiere della dirigente.
Poi rivedrà “Arancia Meccanica” e farà il seguito(scherzo, Pasquà, non fare che mi tagli le gomme della macchina, ok?).
Sarà un ottimo docente (lo penso davvero), farà leggere molto i suoi studenti, leggerà, se ne avrà il coraggio, una delle sue bellissime poesie. Gli piacerà andare in gita, se poi ci va anche Andrea, cosa volere di più? Scuole superiori, Professionali magari. 
Nunsciafacc’

2) Andrea,
Il mio figlio segreto, furbetto e sornione, preparato, anche se lo camuffa volutamente.
Sarà un professore amatissimo, ammesso che non lo scambino per i prossimi venti anni per uno studente.
Non andare a lavoro con lo zaino e fatti crescere una barba, chessò..incollati una ruga! 
Scuole di ogni ordine e grado, tranne quelle per cadetti ;)  

Aurelia,
con un nome così non puoi non insegnare latino, greco e materie letterarie al ginnasio.
Sarà molto paziente, ma poco aperta alle novità. Non andrà in gita per paura delle responsabilità ma se ci va il collega che ha puntato allora si trasformerà in Cat Woman, smalterà le unghie e in tenuta da jogging (ma va?) partirà alla conquista!
Sarà più amica delle alunne femmine che dei maschi.
Si autoappellerà “Prof.!” e avrà crisi di identità multiple.

Maria M.
metterà i fiorellini in testa a quelle del primobanco. Ci scommetto una UD! ;)
Sarà molto dolce e paziente, si immedesimerà nei problemi degli allievi (specie femmine) e aprirà uno Sportello Ascolto dal quale ogni tanto si ricorderà di assegnare i compiti per casa.
Ottima alle scuole medie, classi prime.

Antonioooo,
altrimenti detto “DEN..!”,
non mi ha voluto in moglie ma l’ho perdonato.
Sarà serio, affidabile, si divertirà con gli alunni. Sarà invece un po’ cazzimmoso con i colleghi, specie con quelli che non fanno il proprio dovere o che, a sua detta, gli hanno procurato un torto. Non arriverà alla delazione, questo no.
Per lui ogni scuola di ordine e grado.
Gucciniano nell’habitus. Ottimo animale da gita.

inserito il domenica, maggio 17th, 2009 alle 14:21 nella categoria Caramelle riflessive, Pillole tra i banchi. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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