La zoccola della porta accanto.
Caramelle all'assenzio, Caramelle riflessive
La zoccola semplice, hai presente? Quella nature, jeans e camicettina, in pratica quella della porta accanto?
Ok.
Se ce l’avete presente continuo, ma con una premessa, altrimenti nisba.
Allora, io ho 36 anni, non sono proprio nata ieri, ho girato abbastanza in lungo e largo e ho fatto anche io le mie brave esperienze antropologiche. Devo dire, però, e la cosa alla mia età un po’ mi sconfinfera, che ho ancora una qualche difficoltà a decifrare un certo tipo di donna, più di uno forse…
Tra queste: la zoccola semplice.
Quella insospettabile, strizzata in camicettina di cotone bianco o ecrù, prima misura, jeans e scarpe da tennis, tra il disimpegno, lo sportivo e il causale, non nel senso di casual. Pochi monili, in genere etnici o con cordicella o in argento ex-voto, talvolta anche crocifissetti o immagini sante a braccialetto; accessori in cuoio finto usurato, finto vintage, finto mercatino delle pulci in Toscana, finto tutto.
Quella struccata che se alza l’occhialone da sole, vedi i tutti i cerchi di Platone con le nanorbite in una botta sola; quella che fuma e nel contempo pesca distratta un usurato telefonino cellulare che squilla in continuazione e lei sbuffa tra il trasognato e il compiaciuto; quella con le unghie nature e le pellicine mangiate fino alla falangetta; quella con i capelli non proprio splendenti di shampoo; quella che tira fuori il burrocacao ogni due e tre pure se fuori c’è un ideale clima da crociera in mongolfiera.
Quella, in pratica, che non te la immagini copulare manco con il bidello grassoccio dell’università, te la vedi al massimo provare i baci con lo specchio e che invece, dopo un po’ di tempo, cosa scopri? Che magari stava pure lei a reggere il phon alla Montereale nel bagno “Grazioloso”. Che poi non ha fatto esattamente questo (questo post, confesso- è NOTEVOLMENTE ispirato), ma mi stupisce lo stesso.
Concludendo, vi garantisco che se la donna sofisticata, spesso tutto fumo e smalto laccato, è facilmente individuabile; se la tipaccia con calze velate nere, balconcino sulla giugulare in trasparenza, completo maculato con stivalone scamosciato tacco do-di-ci e smalto e bocca in disfacimento è parimenti identificabile, non ultima sulla Statale Sannitica Bis,
la ZOCCOLA SEMPLICE è difficilissima da stanare.
Vive spesso in gruppo, adora la socievolezza e le macchinette automatiche, accumula infinito numero di prede di sesso maschile (…almeno) alle quali intima di non rivelare natura, frequenza e luogo dei multipli accoppiamenti, specie protetta, eppure per niente rara.
Magari vi siede a fianco nel banco dell’università, nell’ufficio di fronte, vi precede nella fila per il prosciutto cotto, è la cassiera del negozio di Sanitari, è la bibliotecaia appassita dell’INFORMAGIOVANI, è stata la Samantha Fox della vostra classe, apparentemente silenziosa e inespressa, è la vostra dirimpettaia, ma -vi assicuro- si mimetizza benissimo e non si lascia tradire facilmente dal suo sguardo eternamente annoiato e dalla vocina inerte e piagnucolosa io adoooro i bambini.
Magari è solo vostra moglie.
inserito il Venerdì, Ottobre 16th, 2009 alle 10:27 nella categoria Caramelle all'assenzio, Caramelle riflessive. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.




Diffidare dei tipi nature.
Non saprei, sono decisamente più esperto in Zoccole Complesse, purtroppo
(si scherza, neh)
radio,
di questi tempi, io ti dico:
“Cento di queste affermazioni”!