“In the deathcar we’re alive”
Caramelle quotidianeE’ morta così, all’improvviso, durante una processione.
Tu per i tuoi cari ti immagini sempre un letto di morte come quello nuziale, tra fiori e ricami e gente preparata attorno col fazzoletto umido.
Invece lei è morta così, un leggero malore, una caduta per terra, il marciapiede, il tonfo, ora rose rosa al suo posto.
Li ho trovati ognuno con il cuore al proprio posto, con la dignità che solo le persone dal cuore buono e semplice. Li ho trovati che faceva freddo, da loro fa già molto freddo.
Ho trovato la casa senza mobili sennò la bara non passava.
Ho trovato lei e ho avuto voglia di sollevarla da terra, di toglierle i piedi e le braccia da quel dolore inatteso e violento.
“E’ troppo forte”- mi ha sussurrato all’orecchio- “troppo forte”.
Io non ho detto niente.
“Insopportabile”, le avrei detto. E l’avrei portata con me, lontano da tutta quella morte e dalla madre fredda ancora col sorriso e col rossetto.
inserito il Martedì, Ottobre 20th, 2009 alle 10:41 nella categoria Caramelle quotidiane. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.



