22Ott

Ora capite perché io amo Brunetta.

Caramelle riflessive

Da piccola traducevo le canzoni dall’inglese all’italiano. Me ne andavo nella stanza in fondo dove nessuno si chiedesse dove potessi essere e certosinamente, con il dizionario e con grande volontà, trovavo il giusto significato.
Qualcosa mi diceva che avrei fatto la traduttrice, qualcos’altro che avrei viaggiato, qualcos’altro che non avrei trovato requie. Sono valide la seconda e la terza.
Traducevo i Beatles, ma soprattutto John lennon. Iniziai con “Double Fantasy” e con quelle canzoni dedicate alla cessa della moglie.
E’ strano come una bambina di otto anni potesse tanto amare John Lennon; io lo amavo proprio, ero convinta che da grande sarei andata a New York e gli avrei chiesto la mano e avrei detto alla cessulella nipponica “fatt’ allà “(spostati, n.d.r.).
I bambini sanno avere molte fantasie e spesso non sono bambini.
Sostanzialmente credo di aver cercato un Lennon in ogni uomo che incontravo e alla fine credo di averlo trovato nel mio più caro amico.
Mi fanno ridere quelle che parlano dell’uomo ideale. L’uomo ideale non esiste; è una proiezione degli impulsi che spesso si hanno da bambini. Per me non ha avuto mai grande importanza l’aspetto fisico, ma tre cose sì: l’intelligenza, lo humour e la creatività.
Il problema è che i cosiddetti artisti - e mi ci metto un po’ anche io per certi versi- alla fin fine sono delle palle infinite, gente solitaria e pesante, che dice “straordinario”, e che spesso pensa alla morte o che la morte stordisce con fumo, vizi e liquori pesanti. Quasi sempre mammoni.
Spesso recitano il ruolo dei maledetti, e fanno ancora più pena, e così riscopri il fascino dell’impiegato delle Ferrovie dello Stato o dello studente con “fa” con l’accento.
E va bene, anzi benissimo! così.

Questa era la mia preferita. Comperai il disco da sola e la imparai TUTTA a memoria.
All together!

inserito il Giovedì, Ottobre 22nd, 2009 alle 17:45 nella categoria Caramelle riflessive. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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