06mar

“La Lonza(liberamente ispirata da e per)”

Caramelle all'assenzio

 Avvertenza
il post va ascoltato in sincronia audio ;)

Non ha tatto, non ha garbo, un po’ di smalto corroso e le rughette intorno agli occhi. Qualche ciocca stinta dietro le orecchie e alle dita zirconi opachi di fattura antiquata.
Eppure in quel naso rosso da troppi inverni e nelle screpolature delle mani intravedi schiere di fidanzati fuggiti con l’elmo e con l’ariete, con la barba e col tridente.
E intanto risponde al telefono con lo stesso tatto di Carla Fracci con zoccoli estivi a Mondragone ma poi all’improvviso diventa gentile. Chissà. Forse le ricordi la madre vecchia in un’espressione o se stessa quando da giovane chiedeva informazioni.
E’ solo un sole di marzo tenuto per anni in collina e che la favella del Sommo ha reso bizzarrissima lonza.
E si dice che non vi sia marito.

inserito il sabato, marzo 6th, 2010 alle 00:44 nella categoria Caramelle all'assenzio. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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