Poi dice che uno rosica (Ah!Grotte Chauvet, Lascaux, Altamira..)
Morosita fa il caffè

Mi ha appena telefonato e mi ha detto: “Morosita mia, ora posso morire, dopo che ho visto tutto questo. Ma ti prometto che ti ci porto”.
Dettaglio: l’attesa media è di circa 30 anni. Per un’ archeologa preistorica come me, forse, la metà. Per un’archeologa un po’ più attenta a puntare i piedi a terra e a inserirsi in scorciatoie accademiche di prenotazione, forse un battibaleno, chessò sei mesi, come è stato in questo caso.
Sento che ho visto ogni cosa con gli occhi suoi ma so anche che mi sono commossa a telefono perché è un’emozione incontenibile a sentire queste descrizioni, soprattutto quando gli ho chiesto:
- ” E i palmi? I palmi delle mani? Dimmi, si vedono?”
-”Li ho visti, sì, uno accanto all’altro. Della mamma e del bambino, e poi ancora tracce di focolari. Un dinamismo, un movimento – non ti so spiegare- non c’è la staticità che vediamo noi dalle immagini. E’ la cosa più bella che abbia visto nella mia vita. Negli scavi proviamo altri tipi di emozioni. Qui è arte, è arte”.
Se penso che si può sfiorare e guardare la mano di un Cro-Magnon di 30.000 anni fa e vedere tutto quello che ha fatto e che solo sui libri ho potuto studiare, io resto in silenzio e sì, piango, come ho fatto stanotte immaginandomi la visita ad occhi chiusi. E penso felice che nella mia vita io non sarei potuta essere altro da quello che sono.
Signori, è uno dei santuari della Preistoria. E’ Grotta Chauvet.
inserito il giovedì, marzo 11th, 2010 alle 14:50 nella categoria Morosita fa il caffè. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.




Una volta ero a vedere Le chanteur de Mexico in un teatro a Parigi e nell’intervallo la vecchietta seduta accanto si è messa a chiacchierare con me. Ad un certo punto viene fuori che il marito, il signore accanto a lei, era uno dei quattro pischelli che nel 1940 scoprirono la grotta di Lascaux. Mi fece vedere la foto con Mitterand, che teneva nel portafoglio. Fu più emozionante dello spettacolo.
Chw invidia, Watkinino!
Ma che fosse Marsal, Ravidat..l’abate Breil??!
Non gli chiesi il nome, non so quindi chi fosse dei quattro ragazzini!… L’ho sempre rimpianto. Di certo non era l’abate ^^