05apr

Lei. Buon compleanno.

Feste e ricorrenze espresso, I racconti di Morosita

Ci cantava questa canzone come ninna nanna e ci chiamava nenna; ce la cantava con una voce dolcissima perché è una voce di chi sa cantare, di chi sa modulare.
Ci ha sgridato poco perché per natura non ama mortificare o fare soffrire.
Ci ha insegnato la signorilità d’animo e la bonta di intenti. Ci ha insegnato che la nobiltà non va ostentata ma mescolata con gli altri e con altro.
Ci ha insegnato che il lavoro viene prima di tutto e che la donna è uguale all’uomo in tutto.
Ci ha insegnato ad essere credenti. Ci ha insegnato ad essere laici.
Ci ha insegnato ad amare il mare e ad averne paura.
Ci ha insegnato i punti e le virgole.
Ci ha insegnato la storia, un po’ a modo suo, ma ce l’ha insegnata.
Ci ha insegnato a soffrire, a non soffrire, e a rimandare la sofferenza e a non bere subito se si ha sete.
Ci ha insegnato la bellezza. Ci ha insegnato che essere mori :) può essere motivo d’orgoglio soprattutto se si aveva un mamma che insegnava che è bene che, dal sole, le donne si proteggano. Segno di distinzione.
Ci ha insegnato la sopportazione, la telmosune, quella greca.
Ci ha insegnato la musica lirica, Puccini, e che a teatro si sta in silenzio.
Ci ha insegnato che le scollature e le cosce troppo di fuori non si esibiscono.
Ci ha insegnato che la disonestà, la soppraffazione e la violenza mai.
Ci ha insegnato che approfittare degli altri e delle situazioni non si fa.
Da piccola mi diceva spesso “non ti muovere” e io non lo capivo e a tutt’oggi non l’ho capito.
Ci ha insegnato che si può fare il medico e crescere cinque figli senza tutti i fronzoli delle mamme moderne.
Ci ha insegnato che si può studiare su un balconcino e con tanti rumori intorno, come faceva lei.
Ci ha insegnato che il riposo è sacro e che gli altri non si devono disturbare.
Ci ha insegnato la puntualità ma con me e mio fratello non è che ci sia riuscita tanto..
Ci ha insegnato il senso di protezione e ci ha insegnato, forse, più di ogni altra cosa il rispetto, il rispetto per la parola data e il forzarci in situazioni per una giusta causa, e non so se sia sempre un bene.
Ci ha insegnato la dolcezza e ci ha insegnato ad amare con dolcezza e a non essere avari di soldi e cuore.
Poi ci ha insegnato tante altre cose, come Tragara, i Faraglioni, le stelle, Napoli, Chianciano, e Sorrento dove è cresciuta lei e dove ci ha portato tante volte e continua a farlo nei suoi antichi e sempre vivi ricordi, come il rifugio durante la guerra a Sorrento e la bambola che trascinò a forza con sé.
Oggi, cinque aprile, compie ottant’anni e sono felice e commossa di essere ancora con lei.
E’ Francesca, la mia mamma, anche se tutti la chiamano Franca e lei, ovviamente, dice che le piace lo stesso.

inserito il lunedì, aprile 5th, 2010 alle 21:33 nella categoria Feste e ricorrenze espresso, I racconti di Morosita. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

6 Responses to “Lei. Buon compleanno.”

  1. Morosita says: Inviato il lunedì 5th aprile

    Grazie per gli auguri,Radio. Il commento è inspiegabilmente saltato.

  2. pat37 says: Inviato il martedì 6th aprile

    auguri di cuore, per una mamma speciale, poichè ogni mamma lo è…sempre!

  3. radiowaves says: Inviato il martedì 6th aprile

    Allora te lo lascio di nuovo. Auguri :)

  4. sissina77 says: Inviato il giovedì 8th aprile

    Auguri auguri auguri

  5. Morosita says: Inviato il giovedì 8th aprile

    Grazie a tutti, ragazzi.

    Sissina, hai saputo della rimpatriata il 18 c.m.? Brrr :)

  6. sissina77 says: Inviato il giovedì 8th aprile

    No. Quale rimpatriata?

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