Delle splendide.
Caramelle riflessive, I racconti di Morosita
Le vedi, le cinquantenni che non hanno quasi più niente da dire.
Ti impegneresti pure a spiegare loro che, volendo, il marito, la frittata.
Vestono male, indossano volgari stivali con tacco e punta, noncuranti alle labbra si sbava il rossetto, coprono le rughe con occhiali da sole.
Parlano dei successi dei parenti, fumano, raccontano bugie a sé e agli altri, spesso non trovano subito le chiavi della macchina. Discutono del parto e delle gioie della lasagna migliore di quella della rispettiva cognata.
Scopicchiano. Credono di farlo.
Mediamente ignoranti; citano un pittore del Rinascimento e come un ingrediente ad occhio te lo schiaffano nel Medioevo.
Alcune le detesto, come codesta che mi ha ispirato; altre mi suscitano tenerezza passiva e uno spocchioso senso di pericolo scampato con annesso un ringraziamento. Al Padreterno.
inserito il venerdì, aprile 9th, 2010 alle 14:32 nella categoria Caramelle riflessive, I racconti di Morosita. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.



