Promessa di matrimonio
Caramelle all'assenzio
Sono andata ad una promessa di matrimonio durata quanto un matrimonio.
La sposa scartava i regali con lo sposo e ad ogni imballaggio che si lacerava entrambi urlavano il nome dei parenti o amici che avevano fatto quel regalo e, all’unisono, dopo il nome, dicevano “grazieee!”, come fa Enrico Ruggeri ai concerti.
La sposa diceva sempre “amò” allo sposo e lo sposo rispondeva altrettanto.
Poi la sposa è venuta vicino al nostro tavolo prospettandoci le sue difficoltà di lavoro e di trasferimento e chiosando con “tra un anno cominciamo a provare (provareprovareprovare) per il bambino – IL BAMBINO! – cosa che mi agevolerà per il traferimento”.
Ho avuto paura.
inserito il lunedì, luglio 12th, 2010 alle 12:06 nella categoria Caramelle all'assenzio. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.




….non so perché, ma la descrizione del fatto mi ha lasciato una tristeeeezza…
Quindi sarai invitata anche alle nozze? Io avrei paura soprattutto di questa eventualità.
Sì, amò, ma OVVIAMENTE non ci vedo anche perché cade in mezzo alle ferie agostane. Roba da pazzi.
( e manco ti ho telefonato, tutto ok, comunque, un grande abbraccio per ora solo virtuale).
Sergio,
più che triste era tutto surreale. Complice anche l’afa.
Sì, immagino. Come ti ho detto in altra sede, mi posso solo figurare il siparietto…
Come non capire la tua paura…
“Ho avuto paura”
Perchè?
K.