Oggetti fragili: trattare con cautela!
I racconti di Morosita, Pillole tra i banchiUn anno è passato, hai ragione, è proprio così.
Un anno fa trovavo te, lui, lei, tutti, uno, due, tre, si parte! Per un mese, due, forse fino a Natale, poi chissà, qualcuno sbatté lo zaino per terra e pianse, qualcuno fece il duro, qualcun’altra, spallucce, e invece ancora, fino alle magliette con la manica corta e a vedere le valli verdi e i girasoli e i vostri occhi felici per un’estate alle porte. Ragazzi miei, ragazzi miei, il bene che vi ho voluto, più avevate una storia disgraziata e più vi sentivo vicini, più eravate ribelli e “delinquenti” e più era una sfida capirvi.
Quando mi hanno convocata per andare ad insegnare in un Consolato all’estero, ben pagato e in un ambiente “scelto” – credetemi- per prima cosa ho pensato a voi, come quelle amare illusioni che uno si fa..rivedervi, tornare a spiegarvi le cose, a trattarvi con amore e con pazienza, come oggetti fragili da maneggiare, vedervi crescere per almeno un altro anno ancora.
Purtroppo il precariato è anche questo, indurire il cuore e non lasciarsi ferire troppo da ricordi o aspettative, soprattutto. Ma io so che ci rivedremo e che voi ci sarete perché ci sarò io e che io ci sarò perchè ci sarete voi, i miei alunni, piccoli piccoli, chiacchieroni e ribelli ma dal cuore puro e responsabile di chi si fa presto adulto.
Questa canzone è una favola, per voi, perchè si avverino tutti i vostri sogni!
inserito il venerdì, settembre 3rd, 2010 alle 19:40 nella categoria I racconti di Morosita, Pillole tra i banchi. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.




Non dirmi che te ne vai…Lo so che ci vediamo pochissimo ma saperti fisicamente vicina mi rallegrava. Sono egoista, lo so, ma mi dispiace. E tu sei contenta?
Gentile donna Mora,
voi meritate quel che di buono vi capita. Felice per voi, da lontano.
Che sorpresa! Ma dove si trova, ora, mio egregio Lettore?
Oltre la Alpi, a volte. Oltre il Reno, altre.
Guardo con disillusione questa Europa che così amo.