Archive for febbraio, 2011

28feb

Off

Caramelle riflessive

Avevo dimenticato come si soffre. La sofferenza torna spietata e acuta. Senza preavviso. Non è vero che si è preparati, non si è preparati a niente. Il tempo non basta mai e io continuo a pensare che la vita sia immensamente infelice ed è per questa ragione che in ogni nascita vedo un po’ di [...]

24feb

Replay

Caramelle riflessive

Si dissimulano un mare di cose, si dissimulano nell’attesa che una almeno si avveri. Si scrivono cose pensandone altre, si correggono punti e spazi immaginando stelle non viste accanto, si ferma la mano se decide di andare lontano. Sarebbe tutto molto più semplice. Fare come fanno i bambini. E invece no. Si addensano grumi di [...]

24feb

Give me a chance, ‘wild world’.

Canzoni di liquirizia, Caramelle quotidiane, Caramelle riflessive

Perché è questa frase che mi ripeto nel bavero del cappotto da qualche mese a questa parte. Perché sempre più spesso ho la sensazione di avere sbagliato tante cose e cerco nell’armadio una vita di ricambio, perlomeno sino a quest’età, e con la promessa di non richiederne, un’altra, tra dieci anni.

21feb

River

Chicchi di caffè

Per tutte le volte che capita esiste un percorso che si sofferma, non si ferma ma si snoda figurandosi un estuario. Ma per ogni fiume esiste anche una diga e non per forza una cascata. Sembra difficile ma ad un certo punto si fa.

16feb

Ringraziamenti circolari e fiori di loto

Caramelle riflessive

  Non me ne accorgo perché se me ne accorgessi ogni volta, si romperebbe l’incanto. Ma so che è così o perlomeno è stato e forse, alla fine, si comunica per questo oltre che per se stessi. Sapere che da qualche parte si posavano occhi mi regalava la leggerezza di una crisalide impaurita dall’inverno. I [...]

15feb

Tmm (Tuesday morning mistake)

Caramelle riflessive

La consapevolezza sbiadita fa commettere cose delle quali in un modo o nell’altro ci si pente. Cose cadute nel vuoto forse perché dall’inizio appartenutegli.

14feb

Listen and die

Chicchi di caffè

Su questa musica immortale potrei anche morire. Per ora ci piango solamente.

14feb

Il etait une fois..

I racconti di Morosita

C’era un uomo che vestiva di perle bianche i suoi larghi sorrisi e parlava lento come i sacerdoti nelle omelie. Era un uomo che sapeva suonare e anche cantare. E chissà, anche nuotare. Di lui mi colpiva la voce così calda sicura e veloce  e il suo aspetto esteriore. Il suo aspetto interiore è un codice fiscale [...]