Archive for settembre, 2011
“e il silenzio, mano a mano”
Caramelle riflessive, Caramelle spettacolariLe persone a cui vuoi bene le riconosci dagli occhi. Riguardandole anche in piccolissime fotografie, li trovi simili ai tuoi. E ti chiedi quando mai ti hanno lasciato il tempo di affezionartici. Aguzzissime ciglia, aculei di ricci, a intermittenza tra gli scogli.
Specchi
Chicchi di caffèEsordio di ruoli descritti invertiti come raggiere di bici in attesa.
In nomine patris.
I racconti di MorositaDi quella stanza non toccai niente, da quando mi fu assegnata. Sfiorai solo il dorso dello specchio di Biancaneve perché temevo che se lo avessi impugnato ne avrei frantumato schegge di vetro già rotte. Accarezzai le ragnatele negli angoli della finestra, per sbaglio, per solitudine, quando sistemavo l’apertura esatta delle ante lasciate troppo aperte (che [...]
Lui.
I racconti di MorositaSenz’altro ti conosce meglio di me. Sa che forma hai e quando l’hai presa. Chissà da quanto tempo lo sa. Da quanto tempo la conosce. Forse glielo vorrei chiedere. L’avrei indovinata – io – con un po’ più di parole ed attenzione. Adesso è inutile anche se vorrei sapere una cosa sola. Se quello dentro [...]
Traslocando
Caramelle riflessive, I racconti di Morosita- Ha paura dei terremoti, per questo. Già di quelli ‘interiori’. Una motivazione impeccabile, invidiabile. Quanti avrebbero il coraggio di ammetterlo? L’ho invidiato senza conoscerlo; io che me li vado a cercare, lui che per evitarli sposta baricentro, asse, scatole. – E tu? Avrei voluto chiedere. Avrei avuto una risposta sibillina. – Per me – [...]
Un, due, tre stella!
I racconti di MorositaIl ragazzo dalle gambe di cristallo correva. Correva più veloce di me. Le sue gambe facevano il doppio dei miei passi. I miei passi erano brevi perché erano sui tacchi. Lui conosceva la direzione, io lo seguivo spiando gerani di ville ferme da secoli. Ogni tre passi mi voltavo indietro. Facevo la prova se ricordavo. [...]
Ho lasciato il portone dei ricordi aperto.
I racconti di MorositaCi ho provato. Chiederti la mano, chiederti di tenermela stretta. Ma ho sentito troppe foglie al tuo passaggio e nessuno e niente è stato capace di fermare dei vortici senza direzione. Volavano alte le foglie, alcune cadevano, altre restavano in cielo, altre rimanevano nella cassaforte dei miei pensieri. Le guardavi scendere come la più naturale [...]
“φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν..”
Caramelle riflessive, Caramelle spettacolari["φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν ἔμμεν' ὤνηρ, ὄττις ἐνάντιός τοι ἰσδάνει καὶ πλάσιον ἆδυ φωνεί- σας ὐπακούει..."]. Saffo.



