17nov

Nuda – lettore – a dieci centimetri da te.

Caramelle quotidiane

 Stamattina trovo un messaggio.
Vorrei comprare il tuo libro di poesie. Ho letto le prime pagine e ho capito molte cose…”.
Una persona che non conosco ma che conosce le mie parole.
Mi è venuto da piangere. Mi sono sentita nuda, fragile, puerile, nascosta, esposta.
Ma più di tutto ero commossa.
Un uomo insospettabile, di quelli che sono sempre in orario, che fanno un lavoro che io non farei mai, che sono bravi padri di famiglia, che sono un punto di riferimento per qualcuno. Quelli con cui non farei amicizia mai.
Gli ho risposto con quell’umiltà sincera che percepisce solo chi mi vuole bene:
 -” Te lo ordino io e te ne faccio dono. Ti ringrazio..sono quasi commossa“.
- “Non si è mai visto che un autore regala il suo libro. Perché scrivi che sei commossa?”.
[Ho sorriso mentre leggevo].
- ” Perché mi dai la sensazione che riesco a comunicare. Non sai cosa significhi per me..”.
- “ Se non comunichi tu… Ora te lo dico, io aspetto un tuo romanzo. Ambientato tra Napoli e Canada“.
 Ho sentito qualcosa di violento, di molesto – sapeva troppo di me - ma di piacevole che lentamente ha illanguidito le increspature della mia natura.
Non ho risposto più, avrei voluto ancora spiegargli che è un libro che ho pubblicato per partecipare ad un premio letterario, che altrimenti non avrei scritto in questo momento e in questo modo.
Poi ho pensato che ho sempre spiegato troppo nella vita e nello spiegare troppo ho sciupato emozioni e perso persone.
E non ho mai capito chi mi ha parlato troppo poco.
Le parole servono a colmare i vuoti, le parole servono a coprirci quando di esse ne abbiamo abusato per cui ci sentiamo troppo nudi.
E soli.

inserito il giovedì, novembre 17th, 2011 alle 03:17 nella categoria Caramelle quotidiane. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.

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