Noluntas. Fine della corsa.
I racconti di MorositaUn giorno smetterò di sopravvalutare le persone che mi sono capitate nella vita per caso.
Ho capito che è un esercizio che faccio solo per me stessa.
Per non accettare, per non capire.
Che dietro una realtà immaginata, e pure impreziosita ai miei, di occhi, c’è una vita normalissima e parallela alla mia.
Parallela, questo è il punto.
Ne ho azzardati di incroci, di punti di contatto, di coraggiose coincidenze ma erano solo congetture dolenti.
Quasi mai è come sembra, quasi mai è come noi vorremmo.
Ho voluto molto, questo è un altro punto.
Ma ora ho smesso.
La realtà che ho davanti ai miei occhi e che si palesa a corrente alternata è molto deludente.
Un’interiorità affidata all’etere che non è mai come pensi e come ti dicono, mi raccomando, di non pensare ma poi nessuno te la viene a spiegare.
E tu aspetti, perché ci credi.. il risultato dell’equazione!, vedere se combacia con quella che avevi risolto tu, se avevamo indovinato tutt’e due.
E niente. Non accade niente. Perché niente potrà mai accadere.
La non scelta coinciderà con la fine di uno ma non dell’altro, che cala il sipario.
inserito il mercoledì, aprile 11th, 2012 alle 12:23 nella categoria I racconti di Morosita. Se vuoi puoi seguire i commenti di questo articolo tramite RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un tuo commento, o un trackback dal tuo sito.



