‘E nemmeno ci provo’
Chicchi di caffè, Feste e ricorrenze espressoA mezzanotte scrissi per trasmettere in una parola quello che, salvo imprevisti, si ripete ogni anno. Mi credetti innovativa e originale e soprattutto: di fare una sorpresa. A distanza di tempo credo che non fui né l’uno né l’altro. Ma fui come mi venne di essere. Poi, i pensieri di sopra si sovrapposero ai pensieri [...]
Enfin..Fratello libro
Caramelle quotidiane, Chicchi di caffè, Feste e ricorrenze espressoHo pubblicato il mio primo libro di poesie. Lo dico con estremo pudore e lo scrivo qui perché possa ricordarmi, un giorno, di averlo fatto oggi (ch poi è anche San Francesco..).
Istantanea
Chicchi di caffèNon avrei dovuto dirti niente. Saresti dovuto diventare uno sforzo letterario. Ti avrei descritto in modo scarno, senza il barocco di nuvole di passaggio. L’immagine di te è che spruzzi un limone e io, attorcigliata di fronte, da sembrare più bassa di quanto sia.
Specchi
Chicchi di caffèEsordio di ruoli descritti invertiti come raggiere di bici in attesa.
Evaporazioni
Caramelle riflessive, Chicchi di caffèAvrei passato molti anni davanti a quel cappuccino ma avevo una tristissima pipì da fare nel cinema, al piano di sotto, e una piccola valigia di silenzi da trasportare. Era in atto un’evaporazione d’ordinanza.
Amleto forever
Chicchi di caffèAlle volte mi chiedo se sia testardaggine o quell’asciutto innato senso di obbedienza.
Sposa bagnata
Caramelle quotidiane, Chicchi di caffèUna bambina vestita di bianco, una nuvola buffa sollevata tra le navate di giorno e la pioggia fuori. Turisti e rom a sbirciare dentro. Io sezionavo solo pensieri e osservavo le scarpe e i vestiti di quelli arrivati in ritardo. Mentre la bambina ondeggiava e lui sorrideva, io per scherzo immaginavo e anche nel gioco mi [...]
Chi va sotto?
Caramelle riflessive, Chicchi di caffèDa bambina mi nascondevo per farmi venire a cercare. Da bambina fingevo di dormire per vedere nello spazio tremolante da sotto le ciglia quel qualcuno che sarebbe venuto a svegliarmi. Volevo scorgerne l’eventuale preoccupazione. Era come se fingessi d’essere morta. Ero una bambina complicata e lo sapevo solo io, perfettamente consapevole e già critica con me [...]



