uploading di anta
Caramelle quotidiane, Morosita fa il caffèCi sono esisto sempre, esisto ancora più centrata che mai, più serena che mai, con due tre progetti importanti nel cassetto, il mio lavoro di scrittirce e sceneggiatrice che spero darà i suoi frutti. E – a proposito – sono “una splendida”. Da qualche giorno Stay tuned!
Forgomentando
Morosita fa il caffèSi dimentica in fretta ciò che ci ha delusi. Si dimentica in fretta ciò che ci ha feriti. Si dimentica in fretta quando si decide di dimenticare per non sentire più né l’uno né l’altro.
Niente in più
Morosita fa il caffèIl massimo che sapeva dire era ‘giovanotta’. Il massimo dell’affetto. Il massimo della confidenza. Il massimo della complicità. Ognuno di questi, il massimo di niente.
Melissa
Morosita fa il caffèL’insegnante è colui che ti porta per mano. Non è tua madre, non è tuo padre; è colui che ogni giorno ti vede crescere e vede in te quello in cui crede e che ha cercato di spiegarti, di raccontarti. Poi, se è un insegnante che non dimentica mai di essere un Insegnante, arriva perfino [...]
Sospensioni
Morosita fa il caffèLo so, dottore, vuole che guarisca per risparmiarmi una disperazione maggiore. Ora sono ancora in tempo a trovare un rimedio alla disperazione. – Vorrei solo che non temesse le cose che le accadono già. – Io vorrei sospendermi, dottore, capisce? Mettere pausa, imprigionarmi ad alta quota in un pallone. Perché spesso sento che non ho [...]
Latitante
Morosita fa il caffèCi sono, latito da un po’ perché la scrittura mi sta portando altrove ma esisto, leggo, penso, Vi penso. Buon anno, seppure con lieve, lievissimo ritardo.
Ces petits riens
Morosita fa il caffèMieux vaut n’penser à rien Que n’pas penser du tout Rien c’est déjà Rien c’est déjà beaucoup On se souvient de rien Et puisqu’on oublie tout Rien c’est bien mieux Rien c’est bien mieux que tout Mieux vaut n’penser à rien Que de penser à vous Ça n’me vaut rien Ça n’me vaut rien du [...]
Regole non francescane
Morosita fa il caffèNel treno ho disegnato una silhouette con l’indice e cancellato, con pollice, i dettagli e con il palmo, le cose grandi. Avevo disegnato il viso di un bambino, di quelli che dal finestrino di dietro della macchina davanti ti salutano e tu gli rispondi, senza un perché. La disinvoltura che deriva dall’incontro con l’innocenza. Quello strano [...]
Tempo squadernato, e via.
Morosita fa il caffèSei stato così bravo a convincermi del tuo non amore che quasi non trovo più il mio. Che è andato, sparito, asciugato dalle tue quattro parole essiccate. Come un fiume che è stato in piena, ora ne osservo il greto, solitario, tortuoso e poco profondo ché non ne ha avuto il tempo di scendere giù [...]



